martedì 27 maggio 2014

Il matrimonio de Il Giardino del Brocante

                                                 

Chiudete gli occhi e provate ad immaginare: vecchi bricchi in latta smaltata dai colori pastello recuperati come bellissimi portafiori, tessuti naturali in canapa e lino, pizzi, merletti, lanterne e candele tra gli alberi, mobili d'antan dal sapore shabby chic, vecchi servizi di piatti e le tovaglie del corredo con le iniziali, piccoli angoli nel bosco con divanetti francesi e tanti cuscini, l'angolo delle vecchie foto di famiglia, e quello fiorito con la sedia a dondolo e l'altalena dalle ghirlande di fiori, il tavolo dei confetti immerso tra gli alberi, tulle, pizzi e cestini...
Semplice e Romantico
Vi rimarrà nel cuore.
Io lo metterò il cuore per rendere il vostro giorno speciale.

Se vi piace l'idea e vi sposate o volete festeggiare un compleanno, un'anniversario o altro, contattatemi:
ilgiardinodelbrocante@yahoo.it

Ecco le foto dei miei allestimenti con tutte le 
brocanterie scovate nei mercatini.

E speriamo che il sogno diventi realtà....
















Photos by me, nou usarle riprodurle senza permesso.

A presto!

Il corredo della nonna

Che belli che sono i teli con le iniziali dei vecchi corredi.Ne ho alcuni, pochi purtroppo,di mia nonna e altri li ho scovati nei mercatini e mi è venuta la curiosità di leggerne un pò la storia.Provo a fare una sintesi di quanto ho trovato sul web.Una volta il corredo rappresentava parte della dote di una ragazza in età da marito ed i genitori spesso iniziavano a metterlo insieme sin dalla nascita della figlia.Era un vero e proprio obbligo per la sposa, ed era importante per presentarsi bene alla futura famiglia, al punto che nell'800 per le ragazze povere spesso erano istituiti i Monti di Maritaggi allo scopo di dare in beneficenza le doti per le più povere.C'era addirittura il "Concorso delle doti per le zitelle povere"con una graduatoria per accedere alla beneficenza.La consistenza della dote ovviamente dipendeva dall'agiatezza della famiglia , si narra che il corredo di Lucrezia Borgia quando lasciò Roma per sposare a Ferrara Alfonso d'Este nel '500 era talmente ricco ed opulente che le voci sull'incredibile corredo giunsero a Ferrara ancor prima dell'arrivo delle numerose carrozze che furono necessarie per trasportarlo.I tessuti erano talmente pregiati che vengono descritti in innumerevoli scritti dell'epoca, ed esaltavano la bellezza di Lucrezia Borgia.Talmente bella, che sentite cosa le scriveva Pietro Bembo "quei due leggiadrissimi e scintillantissimi occhi vostri che m'hanno piegato l'anima"....
I corredi delle ragazze non nobili erano preparati sin dalla nascita da nonne, mamme, zie che spesso si riunivano dopo una giornata di lavoro a cucire e a far di ricami a mano per i corredi per poi riporli nei bauli.E rappresentava anche un modo per stare insieme e socializzare.
Ai nostri giorni le cose sono un pò cambiate, non si hanno più bauli straripanti di pizzi e ricami ma sotto sotto spesso le mamme e le nonne mettono insieme i tessuti del futuro corredo, come ha fatto con me mia mamma nonostante le avessi detto "no, no, no, non lo voglio il corredo, rimango zitella piuttosto".Peccato che ai giorni nostri si siano persi pizzi, merletti e ricami con le iniziali....





                                                                      Photos by me.
Fonti:
Pinacoteca di Ferrara
Il corredo della sposa A.M. Restaino

                                                                   A presto!