martedì 21 ottobre 2014

Fate, Erica e Ghirlande


Dopo le ghirlande estive di lillà, quelle di edera, di fiori ed erbe di campo, di muschio, ecco le ultime arrivate: Ghirlande di Erica su rami intrecciati di nocciolo.

Adoro l'erica, una pianta perenne, robusta, dei terreni e climi freddi, che deriva il nome dal verbo greco rompere perchè le sue radici sono in grado di rompere le rocce silicee e  perchè, come i bucaneve, spuntano dalla neve annunciando la primavera.

Le leggende celtiche associano l'erica alle Fate, perchè particolarmente amate da quest'ultime; infatti si narra che se ci si sdraia fra queste piante si possono incontrare le Fate, invece bisogna assolutamente evitare di addormentarsi tra di esse perchè si rischierebbe di venire rapiti, o di mangiarne i fiori perchè si diventerebbe una di loro senza più poter tornare indietro.

Se invece volete attirare delle Fate buone nel vostro giardino allora dovete fare un'offerta di Erica nella notte del primo maggio.Se volete tenere lontani dal vostro giardino i folletti e i loro scherzi allora dovete bruciare dell'erica.
Per riconoscere i luoghi dove le fate prediligono ballare invece dovete cercate il fungo che si dispone a cerchio.E anche degli alberi di biancospino su una collina sono un'indizio sicuro della presenza   delle fate.Però fate sempre attenzione perchè le Fate sono complicate per natura e molto dispettose.

I fiori hanno sempre costituito un legame tra il mondo degli uomini e quello delle Fate.E' compito di queste custodirli. L'Erica in particolare è particolarmente amata e protetta.

In Scozia viene regalata l'erica bianca come portafortuna per i novelli sposi in segno di eterno amore.
La leggenda vuole che le ragazze nubili debbano piantare un'erica in giardino per ingraziarsi le Fate e trovare un buon marito.Una volta trovato un buon marito in segno di ringraziamento si appendono delle coroncine di erica sugli alberi.

Source: 
Il Grande Libro delle Piante Magiche, Laura Rangoni
Fate, David Larkin
Wikipedia


















Intreccio di rami di nocciolo.Basta andare in un bosco, approfittarne per cercare qualche Fatina e raccogliere qualche ramo di nocciolo, non secco; essendo molto flessibile riuscirete ad intrecciarlo senza bisogno di fissare con spago o altro.
Cominciate a comporre sulla ghirlanda con i rametti di Erica fissandoli con dei piccoli pezzetti di spago o se preferite colla a caldo.
Se invece non avete occasione di andare in un bosco potete sempre acquistare una ghirlanda di rametti e poi aggiungere l'erica.
Se volete appenderle potete inserire del fil di ferro fissandolo alla ghirlanda e poi facendo una forma ad uncino o ad asola dipende dove volete appenderla oppure farci intorno un fiocco magari con del merletto come nelle foto sopra.
Un'ultimo tocco può essere un merletto  








       

                                                  Erica Gracilis e Calluna Vulgaris (Brugo)

                                                               Photos by me.
                                                                  A presto!

4 commenti:

  1. Di meraviglia in meraviglia...! Ciao carissima, sicuramente le tue ghirlande saranno state create dalle fate! Racconterò queste bellissime leggende alla mia piccola Lavinia, appassionata di fiori e di fate...un abbraccio. Cecilia.

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  2. Che bello sapere che le racconterai alla tua bambina....grazie.....Un'abbraccio grande

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  3. Scopro solo ora la delicatezza e il buon gusto del tuo blog... Complimenti!
    Lieta

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  4. Grazie Lieta...mi fai commuovere.Un piacere conoscerti.

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