domenica 25 gennaio 2015

Lanterna in fil di ferro, ginestre bianche e la favola di Pollicina

Bastano pochi rametti di ginestra per aver la casa immersa in un  profumo meraviglioso.Ne ho fatto un piccola coroncina messa sulla base della lanterna fai da te in fil di ferro, insieme a qualche rametto di edera.
Ho provato a fare una lanterna  zucca carrozza di Cenerentola. Da mettere appesa o come centrotavola.Anche questa tutta storta, come me ;-). 
Nelle foto sotto troverete varie versioni : con una candela è una lanterna, con le farfalla di carta diventa una voliera fantasiosa,   con le gocce di vetro o dei sonaglini un punto di luce decorativo, con un'uccellino una gabbietta aperta, con un'etichetta un segnaposto o segnatavolo.
Per un matrimonio o una festa può essere appesa su un'albero insieme a tante altre lanterne, oppure come centrotavola insieme a delle bottiglie con ginestre o come segnatavolo o segnaposto.
Oggi voglio parlarvi di una bella storia che racconta di ginestre, di donne in gamba e che fa sperare per il futuro.
E' una pianta rustica spontanea che cresce e si moltiplica senza bisogno di cure.Ho scoperto che ha tante qualità : ad esempio fissa 
l' azoto nella terra e quindi non necessita di fertilizzanti o diserbanti, inoltre con il suo esteso apparato radicale ha una funzione anti-desertificazione e di prevenzione dei dissesti idrogeologici grazie alla funzione che svolge nei confronti delle acque di scorrimento.
Se introdotta in zone a rischio idrogeologico sarebbe un modo ecosostenibile, economico e perfettamente efficiente per fare prevenzione.
"Gli interventi effettuati a difesa delle valli a rischio di dissesto geologico, di solito riguardano cementificazioni degli alvei collinari: la coltivazione estensiva della ginestra potrebbe, invece, essere un intervento a basso costo e ad alto rendimento contro questi pericoli e quelli di desertificazione.
La ginestra è spesso descritta come la pianta tessile dei ceti più poveri che allevavano il baco da seta e coltivavano lino nelle aziende dei grandi e avidi proprietari terrieri, mentre dovevano ricorrere alla faticosa lavorazione della pianta di ginestra per soddisfare le proprie esigenze. Si racconta che alle giovani delle famiglie contadine che lamentavano la ruvidezza delle lenzuola tessute in ginestra, le madri rispondevano esaltando le proprietà medicamentose delle lenzuola in fibra di ginestra che le avvolgeva nel sonno, dando loro pelli bianche e rosee, grazie ad un utile massaggio (microlinfatico) e al rilascio di sostanze benefiche per la circolazione cardiaca.
Pianta difficile da trattare veniva posta nel letto dei ruscelli per più di quindici giorni e quindi battuta sui sassi di fiume, quindi pazientemente ammorbidita in vario modo anche con l’impiego delle ceneri o il lavaggio ripetuto e l’esposizione al sole.L‘impiego della ginestra per la produzione di fibra tessile era presente fin fai tempi antichi in tutti i paesi del mediterraneo (principalmente in Albania, Francia, Grecia, Spagna, ed Italia) come testimoniano passi della letteratura greca e latina. Teofrasto di Ereso, discepolo di Aristotele, nella sua Storia delle piante parla della ginestra come pianta da cui i greci estraevano una fibra utilizzata per corde legacci e tessuti in genere; tra i latini Caio Plinio Secondo ne esalta la duttilità e la resistenza. Alcuni manoscritti parlano delle proprietà medicamentose e lenitive dell’aspartene. Pichat (1799-1878) cita la ginestra nelle „Istituzioni scientifiche e tecniche di agricoltura“ al libro XX, cap.725, e la pone tra le migliori piante tessili ricordando le tele fortissime che se ne ricavano.
M. A. Savorgnan d‘Osoppo in un Manuale sulla „Coltivazione e industria di piante tessili“ pubblicato nel 1891, riporta sperimentazioni sulla tenacità della fibra, posta subito dopo il lino, citando la produzione in Spagna di tele “finissime e pizzi pregiati”.
La produzione calabrese è citata in una vasta letteratura italiana ed estera".
Source: Artes.

Una zona dove la ginestra e in particolare la più rara di color bianco ha uno sviluppo endemico è la bella Calabria, dove si sta sviluppando una vera e propria "Ginestra Valley" grazie all'intuizione di Lilia Infelise che con il suo progetto di ricerca e sviluppo innovativo ha fondato Artes e basandosi sulle antiche tradizioni calabresi di tessitura della ginestra "ha l’obiettivo di rilanciare una delle aree più belle, ma economicamente più povere del nostro paese, attraverso il recupero della tradizione della coltivazione e della lavorazione della ginestra, al fine di trarne prodotti tessili di pregio".Quindi creazione di posti di lavoro, sviluppo, innovazione ecosostenibile che si basa sulle tradizioni e risorse naturali del nostro bellissimo paese invece di cementificare  e che valorizza il nostro ricchissimo patrimonio paesaggistico.Ce ne fossero di imprenditori così.
Ci vorrebbero più politiche a sostegno di questo tipo di sviluppo altro che F35, tav, ponte sullo stretto e cementificazione..... 
                                                               con le gocce di vetro 




con i sonaglini



voliera di farfalle





Con lisianthus e edera.






una gabbietta 








come centrotavola ed etichetta segnaposto


appesa



"Cammin facendo, un'incantevole farfalla tutta bianca incominciò a volteggiare intorno al fragile scafo. Pollicina fece un nodo scorsoio con la sua cintura attaccandone un' estremità alla foglia. L'altra la legò alla vita della farfalla. Quest'ultima, riprendendo il volo, trascinò rapidamente la barca e la sua felice passeggera. L'acqua dorata scintillava sotto il sole, mentre Pollicina canticchiava." 
Pollicina - H.C.Andersen


 "-Parto verso i paesi caldi, - Disse la rondine. - Vieni con me, piccola cara, dove il sole risplende: l'estate è eterna e i numerosi fiori profumano l'aria leggera!
- Accetto con gioia, - Disse Pollicina.
Saltò sul dorso dell'uccello e attaccò la sua cintura al collo della rondinella che rapidamente prese i volo, abbandonando per sempre quel triste luogo sotterraneo! Nel cielo, a quella altezza, faceva troppo freddo e l'aria pungente le arrossì la punta del naso; con il corpicino minuscolo, si rifugiò fra le calde piume. Ma si guardò bene dal riparare il visino per poter ammirare l'incantevole spettacolo della terra vista da quella altezza: i ghiacciai rosati dal sole, il susseguirsi di verdi foreste e le sinuosità di luoghi e calmi fiumi! Le due amiche si fermavano ogni notte per ristorarsi e riposarsi e la rondinella si preoccupava di sistemare Pollicina in alti nidi per proteggerla da animali malvagi.

Dopo alcune settimane arrivarono nei paesi caldi, là dove la vite cresce in tutti i fossati e i frutteti di aranci e limoni si stendono a perdita d'occhio. Lungo le strade polverose i bambini giocavano con grosse farfalle variopinte. La meta del loro viaggio era un chiaro lago, in cui si specchiava un antico castello di marmo. Colonne slanciate si ergevano nel parco che discendeva dolcemente verso il lago. La rondinella depose a terra Pollicina.
- Piccola amica, siamo arrivati alla fine del nostro viaggio. Il mio nido è deposto sopra un'alta colonna e sarebbe troppo pericoloso per te. Scegli tu stessa un fiore e io ti ci porterò.
Pollicina scelse un grande giglio dall'alto calice immacolato.  "
Lì incontrò il suo futuro sposo e vissero felici e contenti.





                                                                         A presto!
                                                                      Photo by me




sabato 17 gennaio 2015

Corso di decorazioni di primavera 15 marzo 2015


Signore e Signori, grandi e piccini, udite udite, il 15 marzo a Verona si terrà il Corso di Decorazioni di Primavera de Il Giardino del Brocante.
Come anticipato nel post di fine dicembre
ci sarà del decoupage e decorazioni per i vostri centrotavola con tanti fiori e verde.


Chiudete gli occhi e provate ad immaginare tanti fiori delicati come centrotavola, cestini, coroncine, ghirlande, decoupage con pagine di vecchi libri, runner di juta, bottiglie riciclate come portafiori, nidi ed etichette fai da te.
E tanto altro...
Nella magica location di campagna della cinquecentesca Villa La Valverde immersa in un rigoglioso bosco giardino con una splendida serra in stile liberty, vi mostrerò tante idee per decorare la tavola di primavera , per decorare le uova, con tante prove pratiche dove potrete cimentarvi e provare, avendo a disposizione tutto il materiale, tanti fiori e verde.
Il Corso si svolgerà dalle 9 alle 17:30 ed include il pranzo stile brunch.
Il prezzo è di 60 eur ed include il pranzo e tutto il materiale.
Nelle foto sotto:

Ghirlande di Gipsophila, di Alstroemeria e di Lisianthus. Cestino con  edera, muschio, barba del prete, bulbi e uova al decoupage.
Uova al decoupage con vecchie pagine di libri francesi, farfalle e immagini di Alice nel Paese delle Meraviglie (lo Stregatto e tanti altri).

Etichette con fiori, farfalle, uccellini.

"Cappellaio Matto: Credi ancora che sia un sogno, non è vero?
Alice: Ma certo, è solo un'invenzione della mia mente.
Cappellaio Matto: Questo vorrebbe dire che non sono reale?
Alice: Temo di sì, ma non mi sorprende che io sogni un mezzo matto.
Cappellaio Matto: Ma dovresti essere mezza matta anche tu per sognare uno come me.
Alice: Evidentemente lo sono... mi mancherai quando mi sveglierò."

L.Carroll -Alice nel paese delle Meraviglie
























A presto!



Matrimonio: decorazioni e segnaposto con i Lisianthus

E
Un fiore che amo è il lisianthus. Nel significato dei fiori sta a simboleggiare grazia ed eleganza, originario dell'America del Sud, dove invece simboleggia la Natura incontrastata e apprezzamento.

Come segnaposto sulla tavola, a formare un mini-bouquet avvolto in una passamaneria di pizzo, lo trovo adorabile.
 
Lo avevo già proposto nella versione violetta in questo post: Il matrimonio de il Giardino del Brocante.

Oppure da abbinare a del verde su una coroncina, sempre come segnaposto o come centrotavola.
Si possono creare delle etichette personalizzate con il nome dell'invitato, come nella foto sotto, o con un'immagine a tema, magari un' uccellino,  una farfalla o un fiore, che possono essere diverse per ciascun tavolo degli invitati.
 
Sui tovaglioli con le iniziali del corredo della nonna questi fiori mi sembrano così delicati. Avvolti con del pizzo, o merletto o anche con del semplice spago a formare un piccolo bouquet.

Come coroncine appoggiate casualmente su qualche sedia oppure dietro, sulle sedute degli sposi.

"L'eleganza è come l'educazione, se non ce l'hai, non puoi fingerla di averla."Anonimo

"Senza l'eleganza del cuore, non c'è eleganza." Y. Saint Lauren

"Da quando scalo e arrampico, ho stima di tutte le creature che lo fanno meglio di me, dal ragno all'orango. Ammiro la mancanza di sforzo, l'eleganza che è sempre il risultato di un risparmio di energia. Penso agli animali per desiderio della loro perfezione. Sono i miei patriarchi, i miei maestri." Erri De Luca

"L’eleganza non è una qualità esteriore, bensì una manifestazione dell’anima che si rende visibile al mondo.
Dopo aver abbandonato tutte le cose superflue, l’uomo può finalmente impadronirsi dell’eleganza. È così che scopre la semplicità e conosce la vera concentrazione: quanto più semplice e sobria sarà la sua figura, tanto più bello e interessante apparirà agli occhi degli altri.
Le cose più semplici della vita sono anche quelle più straordinarie. Dobbiamo soltanto consentire loro di rivelarci la propria essenza.
Più il cuore si avvicina alla semplicità, più è capace di amare liberamente e profondamente, senza riserve né paure. E quanto più ama senza riserve né paure, tanto più sa rendere elegante ogni piccolo gesto.
Ogni uomo che percorre il giusto cammino procede con eleganza e diffonde intorno a sé la luce."
P.Coelho- Il Manoscritto ritrovato ad Accra

" Perché solo chi è in grado di vedere al di là delle apparenze può venire toccato dalla potenza delle loro anime delicate.Quando conosciamo persone nuove, tutto sommato non credo che prestiamo molta attenzione al volto. Credo piuttosto che le guardiamo nell'animo. L'atmosfera che emanano, la voce, l'odore... percepiamo una combinazione di tutte queste cose. Hajime aveva un animo tutto d'un pezzo. Di solito c'è sempre un che di ambiguo nell'impressione lasciata dalla gente, Hajime, invece, comunicava una grande risolutezza, con un sottile barlume di malinconia. Era stata la sua forza a colpirmi." Banana Yoshimoto
 
"Vivere non è abbastanza, disse la farfalla, uno deve avere il Sole, la libertà e un piccolo fiore." Hans Christian Handersen
 
 "No, non do nomi alle farfalle. Ma anche senza nomi, le distinguo l’una dall’altra dal disegno e dalla forma. Inoltre, quando si dà loro un nome, chissà perché, muoiono subito. Queste creature non hanno nome e vivono per un tempo molto breve. Ogni giorno vengo qui, le incontro, le saluto e faccio con loro vari discorsi. Ma, quando il tempo è giunto, le farfalle scompaiono da qualche parte, in silenzio. Penso siano morte, ma sebbene le cerchi, non ne trovo mai i resti. Svaniscono senza lasciare traccia, come se si fossero dissolte nell’aria. Le farfalle hanno una grazia incantevole, ma sono anche le creature più effimere che esistano. Nate chissà dove, cercano dolcemente solo poche cose limitate, e poi scompaiono silenziosamente da qualche parte. Forse in un mondo diverso da questo".
IQ84 -H.Murakami
 

 
 
 

coroncina di lisianthus appoggiata ad una sedia





coroncina segnaposto sulla sedia

le sedie degli sposi
 
A presto!
                                                                     
                                                                        Photo by me